Il c.d. “Decreto Primo Maggio” (D.L. 30 aprile 2026, n. 62) è stato convertito con modifiche in legge in data 24 giugno u.s. ed è entrato in vigore il 28 giugno 2026 con la pubblicazione nella G.U. 27 giugno 2026, determinando una serie di impatti per la previdenza complementare.
- Governace del Fondo: l’art. 16-bis ha stabilito che, a decorrere dal primo rinnovo successivo all’entrata in vigore della legge di conversione, la durata degli Organi di amministrazione e controllo sia fissata in cinque esercizi e che gli incarichi non possano essere rinnovati per più di due mandati consecutivi. Viene inoltre previsto che il presidente e il vicepresidente siano eletti dall’organo di amministrazione al proprio interno.
- Prestazioni pensionistiche complementari (art. 16-ter):
- Rinvio al 31 ottobre 2026 dell’entrata in vigore dell’erogazione frazionata del montante accumulato in un periodo minimo di 5 anni, nuova prestazione pensionistica introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (per effetto dell’art. 16-ter)
- Elimininazione dell’innalzamento, previsto dalla Legge di Bilancio 2026, al 60% della quota massima di prestazione pensionistica complementare richiedibile in forma capitale, tornata quindi al 50%.